C'è voluta una nuova generazione musicale per spazzare via, senza troppa nostalgia, lo slancio hippye con cui gli anni '60 si stavano chiudendo. I Led Zeppelin con il loro secondo lavoro sterzano decisamente su un sound aggressivo, fatto di riff interminabili contagiati dall'heavy e di una genialità compositiva nuova e più diretta, rispetto alle dolci utopie della summer of love.
Il lato A del disco contiene la monumentale Whole Lotta Love, il cui intro inconfondibile è il marchio indelebile del sound del "dirigibile". Orgasmica è dir poco!
Page e Jones dialogano alla perfezione nella sinuosa The Lemon Song, in cui le allusioni sessuali si sprecano. Ma è proprio questa rinnovata irriverenza a fare grande l'intero album. I ritmi si abbassano con la delicata Thank you. Ottimo Plant !
Girando il vinile la puntina scorre su pietre miliari come Heartbreaker e Ramble On, in cui è impossibile non farsi trascinare nel loop zeppeliano, fatto di riff energici e coerenti e una straordinaria carica vocale. Moby Dick merita un discorso apparte: veleggia tra un blues redivivo e un rock promettente, senza mai perdere la rotta durante il suo intricato viaggio. E poi Bonham che batterista !!!
Poche parole insomma per descrivere un album così ...
Se non conoscete i Led Zeppelin questo è un favoloso modo per incominciare e immensa fonte di ispirazione. Se li conoscete allora questo ce l'avete già. Non serve dire altro !